I segreti per imparare a usare il vasino

Pubblicato in: Lo sviluppo del bambino - I passi che aiutano a crescere

31 maggio 2009 – scritto da Elisa, mamma di Claudia

Bibliografia consigliata

Quando nostra figlia Claudia aveva quasi 3 anni, mio marito ed io l’abbiamo avvicinata all’uso del vasino. Le abbiamo letto a turno delle favole legate all’uso del vasino, l’abbiamo attratta con delle mutandine da bambina grande e ci siamo affidati ad un incentivo allettante… gli M&M’s. Nel giro di due mesi, Claudia faceva la pipì nel vasino come una professionista. Ma per quanto provassimo a corromperla, pregarla o adularla, si rifiutava di rinunciare al pannolino per fare la popò. Ho provato qualsiasi strategia mi venisse in mente: ho innalzato la posta/premio in gioco, eliminato tutti i pannolini (ottenendo come risultato stitichezza e lettino sporco dopo la nanna) e persino, mi vergogno ad ammetterlo, minacciandola con una visita dal dottore e delle punture se non ci fosse riuscita. Dopo lunghe ricerche, ho trovato due nuove idee, ma tutte da parte di mamme disperate.

Poiché nessuna strategia va bene per tutti, sembra che il successo dipenda dal trovare la soluzione per lo specifico problema del bambino.

Ecco i cinque problemi più comuni e i trucchi migliori per uscirne:

  1. Il bambino non si fa comprare da cioccolata, giocattoli o qualsiasi altro premio.
  2. Hai trovato delle mutande sporche sotto il letto.
  3. Il vasino funziona solo a casa.
  4. Stava andando bene, ma ora non più.
  5. Continua a fare la popò nel pannolino.

 

Il bambino non si fa comprare da cioccolata, giocattoli o qualsiasi altro premio.

Cosa succede: ha appena compiuto due anni e ha scelto semplicemente di dire di no, anche se gli costa un biscotto o un Lego. Ha scoperto che tu e lui siete due entità diverse e quindi non deve per forza fare tutto ciò che dici tu. Il potere! Con un bambino con la volontà di ferro, ha un sapore molto migliore di qualsiasi altra caramella. Evita di trovare un premio migliore: gli darà un senso di potere ancora più forte. Prova piuttosto con la psicologia inversa. Dopo mesi di tentativi, una nostra amica ha semplicemente pregato suo figlio di non usare il vasino. Ma con l’inganno. “Gli ho detto che i pirati di Disneyland l’avevano chiamato e volevano che diventasse un pirata, ma che volevano solo bambini che usassero il vasino” ci ha raccontato. “Gli ho detto di non farlo perché non volevo diventasse un pirata – e il giorno stesso ha imparato ad usarlo”. Hai poi fatto un giro al parco dei divertimenti più vicino (che guarda caso era Disnayland), dove un membro dello staff ha dichiarato che il bambino era un pirata. Puoi adottare un piano più semplice: puoi dirgli che speri che non passi al vasino proprio questa settimana perché altrimenti potrà dormire dalla nonna e ti mancherà tanto. La psicologia inversa funziona per l’emozione di poter fare il contrario di ciò che dici - ma allenta molto anche la tensione.

Offrigli un incentivo diverso. Molti genitori offrono subito figurine e M&M’s e magari funziona. Ma se non va bene, prova a pensare a qualcosa che lo renda orgoglioso. Adora uno zio in particolare?  Gioca sul fatto di come sarebbe bello potergli telefonare per dirgli che ha imparato a usare il vasino. Gli piace sentirsi dire che è un bambino grande? Proponigli come premio di andare a letto come i bambini grandi, magari solo 15 minuti più tardi del solito.

Premia anche te. Può sembrare una mossa davvero disperata, ma per me ha funzionato quando Claudia era indifferente al cioccolato. Dai a te stessa (e a tuo marito – dovete fare gioco di squadra!) un premio per aver fatto il compito. Teri Crane, autrice del libro Potty Train Your Child in Just One Day (Insegna al tuo bambino ad usare il vasino in un giorno solo) suggerisce di “prendere due ciotole, riempirne una di monetine e decorare l’altra con la foto di una vacanza o di un altro premio speciale. Quando uno di voi va in bagno, sposta una monetina nella ciotola del premio. Mostratevi eccitati quando lo fate, magari battendovi le mani o battendole a vostro marito”. Secondo Crane ci vogliono di solito un paio di giorni perché il bambino voglia partecipare al divertimento.

 

Hai trovato delle mutande sporche sotto il letto.

Cosa succede: I bambini di tre anni possono decidere di essere difficili, ma nel profondo del cuore vogliono sempre farti piacere. Sono grandi abbastanza e questa storia del vasino può essere stancante e sanno benissimo cosa vuoi da loro. Quindi se usa il vasino con successo ma gli succede un imprevisto, potrebbe esserne troppo preoccupato per dirtelo. Ecco perché nasconde le mutande sporche.

Fagli sapere che sei dalla sua parte. Non limitarti a pulire, pensando di evitargli un’umiliazione, “altrimenti crederà che il suo segreto sia intatto”, dice Peter Stavinoha, Ph. D., coautore di Stress-Free Potty Training (Come usare il vasino senza stress). Digli che hai trovato le mutandine e aggiungi “Ci possono essere degli imprevisti! Puoi dircelo se succede”. Digli che non deve avere paura della tua reazione.

Respira a fondo. La tensione potrebbe essere troppa. Certo è dura per te fare una pausa, ma rimettergli il pannolino – anche solo per un paio di mesi – lo aiuterà a rilassarsi e renderà l’allenamento più facile quando ci riproverete.

Prova a non preoccuparti troppo. Prova a vederla in questo modo: l’uso del vasino è un processo. L’obiettivo finale è grande e ci vuole tempo per raggiungerlo. Ricordati, non è una cosa tua ed è ancora più difficile per tuo figlio, quindi cerca di evitare la sensazione di fallimento. Ci arriverà prima o poi.

 

Il vasino funziona solo a vasa.

Cosa succede: L’ambiente familiare è di conforto per il bambino, quindi rumori, odori e facce estranee potrebbero renderlo nervoso. Trattenerla fino all’arrivo a casa è per lui un piccolo prezzo da pagare per la sicurezza.

Fai in modo che ogni vasino lo faccia sentire a casa. Fagli personalizzare il vasino da viaggio con degli adesivi; faglielo usare anche a casa prima e, quando siete fuori, per prima cosa andate in bagno quando vi fermate. Potrà provare il suo vasino nel nuovo bagno e essere sicuro che funzioni prima che gli serva davvero.

Fai in modo che andare al bagno sia un’avventura. Un bambino scettico di fronte a un nuovo bagno potrebbe voler vedere come funziona il lavandino, contare i wc o sentire il rumore dello scarico. In questo modo, la tensione potrebbe allentarsi e lui potrebbe sentirsela di provare.

Portati dei post-it. Quei rumorosi e spaventosi bagni automatici di certo non aiutano a combattere la paura del vasino. Un facile trucco: attacca un post-it alla fotocellula del bagno finché il bambino non ha finito e non esce.

 

Stava andando bene, ora non più.

Cosa succede: Molto probabilmente la sua routine è stata sconvolta. Potrebbe trattarsi di qualcosa di grosso, come un nuovo fratellino o una nuova casa, ma anche un weekend fuori casa o il compleanno di un amichetto possono sballare l’uso del vasino. “Se improvvisamente le cose per lui non sono più prevedibili, perde il proprio senso di sicurezza e vorrà tornare a qualcosa di più comodo” dice Stavinoha. Non considerarlo un fallimento tuo o del bambino. Dei passi indietro sono normali.

Non reinventarti la ruota. “Se usava il vasino ma ha fatto qualche passo indietro subito dopo essere passato al water, prova a tornare a usare il vasino piccolo. “Prova magari a impostare un timer che gli ricordi di andare in bagno” suggerisce Elizabeth Pantley, autrice di The No-Cry Potty Training Solution (Come usare il vasino senza piangere). “Non sarà necessaria una nuova tattica perché non gli darà la familiarità di cui ha bisogno”.

Dagli delle responsabilità. Quando è stressato, è normale che tu voglia prendere il controllo della situazione e preoccuparti per lui. Ma la questione potrebbe aiutarlo a sviluppare l’autocontrollo. Digli di farti sapere quando sarà pronto per ricominciare, potrebbe essere prima di quanto immagini.

 

Continua a fare la popò nel pannolino.

Cosa succede: Le ragioni per cui rinuncia al pannolino per la pipì ma non per la popò potrebbero essere svariate. Magari non vuole interrompere ciò che sta facendo per stare seduto a lungo sul vasino, o forse si è spaventato quando gli è schizzata dell’acqua addosso la prima volta che l’ha usato. Il pannolino lo fa sentire sicuro e forse rinunciarci del tutto è un passo ancora troppo grande. Spesso la conseguenza è la stitichezza. L’ultima volta gli ha fatto male, perché dovrebbe rifarlo?

Prendila con calma. Fai in modo che il passaggio sia a misura di bambino. “Se la fa solo nel pannolino, fai in modo che comunque sia in bagno, magari facendolo sedere sul vasino con il pannolino” suggerisce Pantley. “Una volta abituato, suggeriscigli di togliere il pannolino e metterlo dentro al vasino come raccoglitore della popò”.

Dagli tante fibre. Se il colpevole è la stitichezza, nutrilo con cibi ricchi di fibre come fagiolini, frutta e verdura, pasta e pane integrale (evita formaggi e banane che peggiorano la stitichezza). Se il problema non si risolve, parlane con il medico.

Prova un po’ di tutto. Quando Claudia non riusciva a fare la popò nel vasino, abbiamo deciso di fare una pausa di un mese. Poi le abbiamo fatto seguire una dieta ricca di fibre prescritta dal medico e le davamo un regalino ogni volta che si sedeva sul vasino. Ben presto ha scoperto che non era poi così male. Ci sono volute un insieme di varie tecniche e un barattolo gigante di lecca-lecca, ma Claudia ci è riuscita e io ho imparato qualche nuovo trucco che userò con sua sorella.