Genitori non si nasce… si diventa

All’atelier serale di motivazione dal titolo “genitori non si nasce… si diventa” Tiziana espone gli obiettivi: capire quali siano i bisogni e le difficoltà dei neo-genitori. Un’impresa non da poco se si considera che ogni punto di vista è differente dall’altro, ma che ognuno è comunque un buon punto di vista… Fil rouge dell'atelier, "Limite e regole nell'educazione dei bambini".

Diverse le metafore che Tiziana utilizza per spiegare il concetto di genitorialità, con  i bisogni che esso implica, i doveri, le aspettative e le speranze. E poi l’importanza della comunicazione all’interno della famiglia, come parlare AI bambini e come parlare CON i bambini, come saper ascoltare ed esprimere le proprie emozioni. Si prenda ad esempio l’uso del ricatto per ottenere dal bambino ciò che si vuole, stratagemma piuttosto pericolo perché il ricatto entrerà facilmente a far parte della comunicazione del bambino stesso.

Infine lo spinoso capitolo dei limiti, di quei NO che aiutano a crescere, ma che comportano tanta coerenza e una buona dose di pazienza da parte dei genitori. In questo caso, all'atelier si discute delle motivazioni che un genitori si da per stabilire le proprie regole e dire no, ma anche dell’importanza delle eccezioni così come il sapere chiedere scusa ai propri figli, se necessario.
Qualche mamma si dimostra sempre in po' arresa di fronte ai capricci dei proprio bimbi, soprattutto perché con gli altri – nonni, zii, maestre, ecc. – sembrano dei veri angioletti mentre con loro sono delle “pesti”. Eppure anche in questo caso, la riflessione comune porta ad una presa di coscienza corale: in queste situazioni bisogna essere fiere di sé perché vuol dire che si sta facendo un buon lavoro educativo, che con gli altri i bambini mettono in pratica le buone maniere insegnate da mamma e papà, mentre tra le mura domestiche… beh, lì c’è la palestra della vita, dove gli allenatori li amano in maniera incondizionata e loro possono permettersi di sbagliare…

In questo contesto le mamme sollevano spesso problematiche legate ai comportamenti violenti, alle lunghe ore passate accanto ai figli che non vogliono mai addormentarsi o semplicemente ad abituarli a mettere a posto i propri giocattoli. Il clima di ascolto, permette però di rendersi conto che tutti i genitori vivono situazioni simili e l’esperienza quotidiana amplia la nostra conoscenza del ruolo genitoriale, fornendoci anche qualche piccolo “arnese del mestiere”, necessario per affrontare al meglio il compito di genitori.

Le famiglie sono uniche, le esperienze simili, l’obiettivo comune: l’incontro si concluso con una citazione di Jonas Salk :

 

I buoni genitori danno ai figli radici ed ali.

Radici per saper dove è casa loro,

ali per volar via

e mettere in pratica

ciò che è stato loro insegnato.

 

Nell'autunno del 2010, questo Atelier è entrato a far parte della campagna nazionale "Il legame crea forza", con l'obiettivo di sensibilizzare i genitori sull’importanza dello sviluppo nella prima infanzia.

La campagna parte dalla riflessione che tutti i processi di sviluppo si fondano sulla relazione che unisce il bambino ad almeno una persona di riferimento e vuole quindi, con 8 messaggi, trasmettere a queste persone di riferimento ciò che il neonato e il bambino piccolo necessitano per crescere forti e sicuri di sé.

L'Associazione Progetto Genitori aderisce e sostiene la campagna nazionale per la formazione dei genitori “Il legame crea forza” inserendo alcuni dei suoi moduli o argomentazioni all'interno dell'atelier serale di motivazione "Genitori non si nasce... si diventa" e coinvolgendo così tutti i presenti in riflessioni che riguardano il significato di genitorialità e temi quali l’educazione del bambino e il suo sviluppo. Non solo, a partire da gennaio 2011, molti argomenti della campagna di sensibilizzazione entrano a far parte degli atelier di motivazione del Progetto Genitori. Una prima in Ticino che ha visto la partecipazione dei rappresentanti della Conferenza Cantonale inerente Il Legame Crea Forza alla prima delle due serate dell'Atelier sul divenire genitori in programma nel mese di novembre 2010. Alla seconda serata sono emersi invece i risultati di quanto proposto da Tiziana come sostegno ai genitori nei loro momenti educativi, e cioè piccoli giochi esplorativi da fare con i bambini così da riconoscere le loro e le nostre emozioni, dar loro un nome, esaltare quelle positive e rendere meno interessanti quelle negative. La base per un legame che crea forza...

Bibliografia proposta

 

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