Gioco e lettura con i nostri bambini

L’atelier  gioco e lettura per i bambini riscontra sempre un gran successo. 
Mary, l’animatrice dell'incontro, presenta l’importanza del gioco nelle varie fasi dello sviluppo del bambino passando in rassegna le capacità fisiche, intellettuali, emotive e motorie che vengono interessate durante la pratica di diversi tipi di gioco.

Tanti anche gli esempi pratici che nascono durante l'atelier, come i giochi d’esplorazione durante il primo anno di vita, che si possono ben organizzare con semplici pentole e coperchi, utili a fare musica, preparare una finta pappa, “metter dentro e tirar fuori”, o riempire con diversi materiali bottigliette di plastica che il bambino userà come sonagli scoprendo così la differenza dei suoni.

Dopo il primo anno i bambini possono incominciare a colorare con materiali atossici su carta da pacco sistemata per terra o a una parete, ma anche pasticciare con la schiuma da barba (senz’alcool), anch’essa utile a creare disegni di ogni sorta su tavoli o specchi.
Intorno ai tre anni invece i lavori manuali si fanno più elaborati ed includono anche l’uso della colla per piccoli oggetti quali pasta, bottoni, ceci e lenticchie. Non dimentichiamo la scatola con vecchie scarpe e vestiti… sarà il loro affascinante angolo dei travestimenti.

Durante l’atelier si parla anche del giocattolo fine a se stesso, delle sue caratteristiche e del comportamento dei bambini nei loro riguardi, come la possessività che si sviluppa tra i 2 e i 3 anni e le prime esperienze di frustrazione che si incontrano negli spazi sociali legati al gioco come i preasili, i parchi gioco e le ludoteche. Si tratta il tema della televisione - che ogni tanto ci si può anche concedere - e si discute l’abbondanza dei giochi: “tanti giocattoli non creano la felicità… a volte 10 minuti di lotta con il papà è un divertimento di gran lunga più entusiasmante di tutti i giochi di un bambino messi insieme!”.

All’affermazione: “…osservando il nostro bambino mentre gioca scopriremo e conosceremo l’essere che ci sta di fronte”, le mamme che intervengono all'atelier solitamente chiedendo degli approfondimenti sul tema, portando esempi personali quali: “quando mio figlio non riesce a fare qualcosa, si arrabbia e lancia il gioco della discordia. Poi, nervoso, non vuole più riprovarci. Io, per tranquillizzarlo lo aiuto, ma è giusto quello che faccio? Come devo comportarmi?”

Possibile risposta suggerita: “si potrebbe dire: << capisco che ti sei arrabbiato, posso aiutarti? Posso farti vedere come si fa questo gioco?>> Se il bambino rifiuta, allora si può dirgli che ci si riproverà più tardi, valorizzando così la sua autostima”. 

In fin dei conti, l’obiettivo di ogni genitore è quello di aiutare il bambino ad acquisire delle autonomie, quindi è giusto anche lasciarli ogni tanto da soli nel gioco.

La seconda parte dell’atelier vede protagonista la lettura. Mary da suggerimenti su come orientarsi nella scelta del libro più adeguato tenendo conto dell’età del bambino, come leggere una storia e quali vantaggi comporta questo tipo di attività.

Una mamma una volta è intervenuta chiedendo: “con due bambini di età diversa, cosa leggo la sera prima di metterli a letto?”.

Mary: “si può leggere un libro ciascuno o scegliere due momenti diversi. In ogni caso, è meglio leggere prima la storia per il bambino più piccolo, che tenderà comunque a girare in giro e giocare per poi andarsene e non ascoltare più. Solo in un secondo momento dedicare la storia al bambino più grande che così potrà rilassarsi senza più essere disturbato”.

Queste ed altre idee all'atelier sul gioco e la lettura dei bambini!!