I capricci

L'incontro a tema sui capricci prevede che la riflessione parta dai sentimenti dei genitori stessi:
bisogna prima di tutto chiedersi cosa proviamo nei confronti dei capricci per legittimare le nostre reazioni di fronte ad essi. Se riuscissimo infatti a non manifestare alcuna reazione al capriccio, questo decadrebbe velocemente, ma è difficile non attuare alcuna azione di sfida e quindi alla fine diventa anche opportuno esprimere al bambino il proprio stato d'animo nei confronti del suo comportamento. Non si eviterebbero i suoi capricci, ma come detto si giustificherebbero le nostre reazioni e lui sarebbe costretto ad imparare a prendere le misure e capire gli stati d'animo altrui.

Nel frattempo, il bambino, nella sua personale realtà, molto diversa dalla nostra, utilizza il capriccio per comunicare dei bisogni.
Per l'adulto si tratta di un comportamento frivolo e superficiale, mentre per il bambino il capriccio è una sfida alla quale il genitore dovrebbe rispondere con regole per guidarlo e con pazienza perché possa essere ascoltato e compreso.

 

L'incontro a tema prevede poi una serie di riflessioni su come affrontare particolari tipi capricci e come usare la creatività per soddisfare i bisogni degli uni e degli altri.